Comunicato stampa 21 novembre Sesta Edizione di Italia Africa Business Week

*foto di Giovanni  Currado

“AFRICA NEXT GENERATION. The challenge of green and digital transformation” innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e transizione ecologica, sistemi sanitari, agribusiness al centro della sesta edizione dell’Italia Africa Business Week

Comunicato stampa| 21 novembre 2022

Comunicare meglio e investire di più. E farlo insieme, perché solo un’alleanza tra pubblico e privato, governi e imprese, agenzie multilaterali e talenti delle diaspore potrà permettere di affrontare davvero le sfide per lo sviluppo.

Si è tenuta il 16 e il 17 novembre a Roma, presso il Centro Congressi Villa Aurelia, la sesta edizione del forum “Italia Africa Business Week (IABW)”, un forum economico tra Italia e Africa, unico nel suo genere, promosso dall’associazione Le Réseau. La due giorni, che ha suscitato l’interesse di quasi 700 persone, ha visto la partecipazione di istituzioni italiane e africane, banche, investitori, imprenditori, enti del terzo settore e organizzazioni delle diaspore. L’evento, patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri (per la conferenza di apertura), dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, dall’ICE-ITA e Cassa Depositi e Prestiti, ha incentrato il programma su attività chiave per incentivare gli scambi economici, di investimento e trasferimento di know-how attraverso conferenze, workshops, tavole rotonde, B2G, B2B e B3B. 

Ad aprire i lavori della VI edizione il presidente di IABW, Cleophas Adrien Dioma, che sottolinea quanto all’associazione Le Réseau da anni lavori sulla creazione e mantenimento di sinergie stabili fra l’Italia ed i paesi africani evidenziando “Quanto l’Italia è importante per i Paesi dell’Africa. Un’importanza che vale, d’altra parte, in entrambe le direzioni. Perché a sud del Sahara, per le imprese in Italia, non ultime quelle di piccole e medie dimensioni, ci sono opportunità da cogliere”. 

Secondo l’ambasciatore Giuseppe Mistretta, Direttore Centrale per i Paesi dell’Africa Sub-sahariana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), “Italia e Africa non solo hanno un rapporto istituzionale e di governo, ma anche relazioni personali. Siamo un Paese che è riuscito nei secoli ad avere tantissimi contatti con le genti africane. Questo ponte, che ci contraddistingue, ha visto passare missionari, professori e diplomatici, tra gli altri e vogliamo continuare così”. Parlando del lato prettamente economico dei rapporti tra Italia e Africa, Mistretta ha osservato che il nostro Paese “Rimane uno dei più grandi investitori nel continente e anche l’import-export è in crescita”.

Fra gli ospiti il Ministro delle Poste, delle Telecomunicazioni e delle Nuove Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione della Repubblica Democratica del Congo, Augustin Kibassa Maliba Lubulala, che ha ribadito l’impegno del suo Paese a valorizzare e tutelare gli investimenti europei ed italiani puntando molto anche sulla trasformazione digitale e delle tlc. Rivolgendosi agli ospiti presenti e collegati online, il Ministro lancia la sua proposta: “Venite a investire in Congo, un Paese che è in una posizione strategica al centro dell’Africa ed entro il 2030 vuole diventare il primo hub delle telecomunicazioni tra l’Europa, l’area subsahariana e la regione dell’Atlantico”.

Le parole di Serge Ekue, Presidente della Banca di sviluppo dell’Africa Occidentale (BOAD), hanno rafforzato l’idea che per incentivare le sinergie ci sia bisogno di azioni comuni. “Oggi parliamo di sfide comuni, di azioni che il settore privato, i governi e le istituzioni multilaterali possono realizzare insieme sulla base di un nuovo modello di partnership” sottolinea il dirigente luoghi dove diversi stakeholders possano stringere delle partnerships. E aggiunge, “La Banca che guido ha l’obiettivo di accompagnare la trasformazione in otto Paesi della regione dove vivono 130 milioni di abitanti; abbiamo un piano strategico per il periodo 2021-2027 che mira ad aumentare fino a sei miliardi di euro gli investimenti in progetti che vanno dall’energia all’agricoltura, dall’edilizia all’istruzione”.

Luca Maestripieri, Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ha poi ripreso il filo collegandosi all’Agenda 2030 sottolineando l’importanza della partnership fra settore privato e pubblico  per vincere le sfide globali in Africa: “Dobbiamo continuare a investire in questi Paesi, coinvolgendo al meglio i soggetti di cooperazione, sia del mondo no profit sia del settore privato: solo così transizione ecologica e lotta al cambiamento climatico avranno chance di successo”.

Giulio Dal Magro, Head of Development Financing di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) sottolinea il fatto che Cdp “pone la transizione verde dell’Africa tra le sue priorità”, ha detto durante l’Italia Africa Business Week (IABW) in corso a Roma. “L’impegno di Cdp in favore del clima nel continente, già importante secondo Dal Magro, sarà rafforzato nei prossimi anni grazie al Fondo italiano per il clima, lanciato in occasione della Cop27 di Sharm el-Sheikh. “La dotazione è di 840 milioni all’anno per 5 anni e saranno finanziabili tutti i Paesi africani”.

Gli interventi dagli esponenti delle istituzioni africane e italiane sono stati poi ripresi e supportati dagli interventi degli imprenditori e rappresentanti del settore privato come Roberta Datteri,  Vicepresidente della Confederazione nazionale dell’artigianato e delle Pmi (CNA) che dice “Si deve pensare a un nuovo modello di sviluppo e crescita orientato verso l’unico traguardo di una next generation, che racchiuda in sé anche nuovi modelli di business, di governance, di architetture sociali inclusive, di una geopolitica che contempli gli interessi di tutti e non solo dei più forti, di una geografia più fisica e meno politica.”

Anche il presidente dell’Unione delle Associazioni degli Attori Africani della Refrigerazione e del Condizionamento dell’Aria (U-3arc) Madi Sakande ha partecipato al forum insistendo sull’importanze della catena del freddo nello sviluppo del continente. “Scopo dell’Unione è promuovere il freddo e la sua utilità in Africa, fornendo obiettivi e occasioni di condivisione a tutti coloro che lavorano nel settore, particolarmente importante in Africa dove le attività che necessitano di conservazione al freddo sono svariate” ha affermato il presidente. 

Nel corso della prima giornata sono stati siglati due accordi: il primo con la 𝐁𝐎𝐀𝐃 un M.O.U per  l’avvio della IABW Sustainable Development Platform, che verrà lanciata il prossimo anno. Il progetto 𝐈𝐀𝐁𝐖 𝐒𝐮𝐬𝐭𝐚𝐢𝐧𝐚𝐛𝐥𝐞 𝐃𝐞𝐯𝐞𝐥𝐨𝐩𝐦𝐞𝐧𝐭 𝐏𝐥𝐚𝐭𝐟𝐨𝐫𝐦 mira alla realizzazione di una piattaforma digitale dedicata alla nascita e allo sviluppo di reti di impresa tra le PMI italiane e quelle dei paesi della Zona UEMOA (Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale), promuovendo lo sviluppo economico inclusivo della regione sub-sahariana, scambio di informazioni e contatti tra le imprese e le reti di impresa esistenti, al fine di verificarne la sostenibilità e di valorizzarne l’attività.

Il secondo è un accordo di collaborazione e partnership accordo siglato con il Tunisia Africa Business Council (TABC) alla presenza del Presidente Aniz Jaziri.

L’edizione ha visto anche la partecipazione della Ghana Free Zone Area e della Ghana Investment Promotion Center, speriamo di poter proseguire la collaborazione con la Nazione sede dell’Africa Continental Free Trade Area (AfCFTA).

Le novità di questa edizione partono dalla gestione dei B2B/B3B che si sono svolti in più modalità (formali e informali), in presenza, in formato ibrido e online attraverso la piattaforma Business  Matching sviluppata da Cassa Depositi e Prestiti e che abbiamo avuto il piacere e l’onore di sperimentare. Sono state registrate circa 30 richieste, un terzo eseguito tra il 16 e il 18 novembre, e il resto in corso di ri-programmazione. Il servizio sarà disponibile in modo permanente previa registrazione alla stessa piattaforma.  I B2B/B3B formali e in presenza sono stati oltre 60.

Interessante il collegamento in concomitanza a IABW con l’evento organizzato a Dakar dall’AICS Dakar sul progetto “Investo in Senegal” con il focus sull’esperienze d’investimento di una nuova generazione della diaspora.

Altra novità introdotta quest’anno è il servizio proposto da D-Tech4good e Comunikemos per la realizzazione (o rinnovo) di siti in loco, per valorizzare la presenza online delle imprese, servizio attivo oltre IABW. Tra le novità anche un workshop (tenuto in due giornate) informativo e pratico sui criteri e le modalità di partecipazione ai bandi in Africa proposto e condotto dal partner Bandi in Africa.

Moltissimi i B2G e bilaterali distribuiti nelle due giornate con riscontri positivi ai quali è necessario dare seguito per poter avviare progetti e consolidare partenariati.

La due giorni è stata anche una vetrina per alcuni artigiani che hanno proposto al Ministro e altre autorità i loro prodotti e illustrato alcune fase di lavorazione.

Le nazioni presenti: Angola, Burkina Faso, Benin, Camerun, Capo Verde, Cina, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gabon, Ghana, India, Italia, Kenya, Lettonia, Madagascar, Mali, Marocco, Mozambico, Nigeria,  Repubblica del Congo, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Rwanda, Russia,  Senegal, Somalia, Sudan, Sudafrica, Togo,  Tunisia,  Zambia

La due giorni ha visto in maniera più concreta la formalizzazione di B2B/B3B e il continuo susseguirsi di incontri fra aziende e pubblico. Tra tutte le edizioni, è stata quella in cui hanno prevalso le attività di incontri tra imprenditori e attività pratiche rispetto alle conferenze. Tanti i riscontri positivi e le richieste di seguire i follow up.

A chiudere la due giorni l’ambasciatore Fabrizio Lobasso, Vicedirettore per la regione subsahariana presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che apre dicendo: “E’ una gioia vedere che questa manifestazione cresce anno dopo anno in termini di presenze, di qualità, di ospiti, di politica e di tutti i settori”. Secondo l’ambasciatore, l’iniziativa, che è giunta alla sesta edizione, “funziona e dà un contributo fondamentale alle relazioni italo-africane”.

L’ambasciatore invito a fare di più, partendo da una constatazione: “E’ paradossale che l’Italia sia prima in tante cose, come la cooperazione allo sviluppo, gli investimenti nell’energia o le tecnologie, per non parlare della solidarietà e della parte culturale, eppure i dividendi e i risultati che porta a casa sono inversamente proporzionali a quanto fa“. Il rischio è “non essere facilmente riconoscibile” e così “non entrare nel cuore degli amici africani”.

E su questa scia si chiudono i lavori con l’intervento dalla Chief Executive, Mehret Tewolde Weldemicael, con l’annuncio che la prossima edizione di IABW si terrà a Milano nella tarda primavera del 2023 raccogliendo le sfide presentate nell’edizione del 2022, a partire proprio dalle parole di Lobasso e fare di più per rendere sempre più solido e riconoscibile il rapporto tra Italia e Paesi africani.

Contatti:

Susanna Owusu Twumwah

info@iabw.eu /Cell: +39 3923483920

www.iabw.eu

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