Lo scorso 5 settembre AGRA, Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (Alliance for a Green Revolution in Africa), ha pubblicato il suo rapporto annuale, nel quale fa il punto sulle politiche e sulle risorse agricole nel continente africano. AGRA, nel report 2018, constata un certo miglioramento nell’impiego delle risorse agricole e, in generale, nell’impegno che i governi africani manifestano nel sostenere il settore ma sottolinea anche come il progresso della produttività agricola e delle aspettative per gli agricoltori africani avanzino troppo lentamente rispetto alla crescita demografica del continente.

Quella agricola, per tutto il continente africano, è una vera sfida e le chiavi per il successo, sottolinea AGRA, sono due: l’elaborazione di una strategia agricola a lungo termine da parte dei governi e l’azione, simultanea e ad ampio raggio, in diversi settori come le infrastrutture, i finanziamenti agricoli, la meccanizzazione, il sostegno alla ricerca sulle sementi, la tassazione semplice. Nel comparto agricolo infatti l’Africa continua a essere dominata dai piccoli produttori, che forniscono l’80% dell’intera produzione agricola internamente al continente: i 41 milioni di africani definiti “piccoli impresari” sono soprattutto attori economici preziosi, al cuore di un sistema alimentare multiforme.

Come sottolinea il rapporto la stima è che il mercato africano dell’agricoltura passerà da un miliardo di dollari a 300 miliardi da qui al 2030 mentre la domanda di prodotti agricoli raddoppierà nel 2050, raggiungendo i 30 e 50 miliardi di dollari. Numeri che possono essere raggiunti se non investendo più soldi nell’agricoltura, che costituisce il 61% dell’impiego e 25% del PIL del continente africano; attualmente meno del 10% delle spese degli stati africani sono destinati a questo settore.

L’esempio etiope è notevole: a un aumento della spesa pubblica per finanziare il settore agricolo è corrisposto un’aumento delle aree agricole coltivabili nel paese e del personale necessario al settore: solo 2010 l’Etiopia contava un tecnico di estensione agricolo per 476 contadini mentre l’anno scorso si contavano 15 000 centri di formazione agricola e 72000 tecnici. Ancora nel 2004, il 46 % dei produttori di cereali utilizza fertilizzanti e in meno di 10 anni si è passati al 76% e, nello stesso lasso di tempo, il territorio coltivato è aumentato del 28%. La produzione di semi etiope, negli ultimi 14 anni, è aumentata del 120%.